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26 aprile, ricordiamo i giovani longuelesi uccisi dai fascisti

Il 26 aprile 1945 i partigiani entrarono in Bergamo per liberarla dal regime nazi-fascista. Paolino Capelli (23 anni), Massimo Mariani (19 anni), Pierino Rota (18 anni), Ambrogio Serighelli (16 anni), Costantino Trabucchi (40 anni), si stiparono su un camioncino insieme ad altri giovani del nostro quartiere per unirsi ai protagonisti della storica giornata. Lungo via Longuelo, si imbatterono in un camion carico di militi fascisti in fuga dalla città, che bloccò loro la strada. Chi poté, fuggì nei campi. Chi non riuscì, fu aggredito con ferocia, ucciso sul posto con i calci dei fucili. Ottant’anni dopo, sabato 26 aprile, h 12.00, li ricordiamo davanti al cippo eretto in loro memoria sul luogo del massacro, in via Longuelo, dove si legge: “Caduti nell’insurrezione per la liberazione d’Italia, la loro memoria resti scolpita nell’animo di tutti come sprone all’amore di patria”.
L’iniziativa costituisce anche l’ultima tappa della pedalata sui luoghi della Liberazione organizzata da ANPI e PEDALOPOLIS
